I sei principi del viral marketing di Wilson

annamaria | 18 marzo 2009

Il cliente soddisfatto è da sempre il miglior cliente.
E quando è soddisfatto cosa fa? Avverte gli amici!

Il passa parola su web si chiama Viral Marketing, studiato e modellizzato da Ralph F. Wilson, di professione E-Commerce Consultant che ne ha definito i principi in The Six Simple Principles of Viral Marketing.
Dal punto di vista del marketing il termine viral definisce qualsiasi strategia marketing (di vendita) che incoraggia le persone a diffondere e passarsi l’un l’altra messaggi influenzando a loro volta in maniera esponenziale la sua diffusione.
Chi di noi non ha ricevuto da amici e conoscenti video divertenti, che a nostra volta abbiamo diffuso ai nostri amici per farli ridere un po’?
Tutti abbiamo anche sperimentato l’effetto boomerang, che si verifica quando un video che hai messo in giro ti ritorna da qualcun altro. E il cerchio si è chiuso.

Tutto questo quando il passaparola avviene via web altrimenti si parla di word-of-mouth,” “creating a buzz,” “leveraging the media,” “network marketing.”

I sei principi di Wilson
E così come in tutte le cose alcune strategie di marketing virale funzionano meglio di altre ma, secondo Wilson, sono sei gli elementi fondamentali del viral marketing.

Una strategia virale di vendita non deve contenere TUTTI questi elementi, ma più ne contiene e più potenti saranno i risultati. Il viral marketing:

1. Offre servizi o prodotti gratuiti
2. E’ facile da trasferire ad altri (amici e conoscenti)
3. Deve essere facilmente scalabile (*)
4. Contiene motivazioni e comportamenti comuni
5. Utilizza le reti di comunicazione usate attualmente
6. Approfitta delle risorse degli altri

Nella crisi i social media crescono

annamaria | 17 marzo 2009

Stamattina mi è arrivata la newsletter di Groundswell. E’ un modo che la Forrester Research ha trovato per definire il fenomeno del web 2.0
Loro lo studiano anche, e giusto oggi hanno pubblicato dei dati interessanti.

Nella ricerca “Il tempo della ricreazione per i social media è finito” di cui parla Josh Bernoff nel suo post di oggi la Forrester analizza l’andamento degli investimenti delle aziende negli strumenti web 2.0 in questo periodo di crisi.

L’argomento è interessante, perché notoriamente in tempi di crisi gli investimenti in comunicazione sono tra i primi ad essere tagliati. Forrester Research ha voluto verificare se la stessa sorte sta toccando anche ai nuovi social media.
E i dati sono decisamente in controtendenza.

Dall’analisi risulta che:

1. più della metà degli investitori in media interattivi stanno aumentando la spesa nelle tecnoligie sociali. Solo il 5% dei piani prevede una diminuzione della spesa.

2. le categorie che crescono più velocemente sono i social network, i blog e gli strumenti di creazione dei contenuti da parte degli utenti.

3. E’ da tenere presente che la base di imprese su cui è stata condotta la ricerca è ancora piccola. Si tratta per lo più di aziende che hanno meno di 250 dipendenti, mentre i tre quarti di loro continua a spendere cifre che si aggirano intorno ai $ 100.000 o anche meno per le tecnologie legate ai social media.

Il post si conclude con alcune raccomandazioni per chi vuole lavorare in questo settore:

Se sei interessato ai social media, usa questi dati per determinare un budget realistico, quindi concentrati sul misurare i risultati per verificarne l’efficacia. Non occupartene a tempo perso, altrimenti il tuo budget è destinato a essere tagliato. Non è più tempo di considerare i social media come una ricreazione.

Se sei un consulente o sei stato licenziato da poco questa è un’area in crescita. Ma è un’area in cui ci sono molti esperti. Per avere successo concentrati sullo sviluppo delle competenze nell’implementazione, gestione, moderazione e misurazione dei risultati degli investimenti nei social media. Questo è ciò di cui le aziende avranno bisogno.

Se sei un venditore di tecnologia, i casi reali saranno di gran lunga più efficaci delle features, delle funzioni e della tecnologia. Se offrirai una vendita consultiva e un servizio di gestione sarai molto più attrattivo nell’acquisire clienti e crescere in questo ambito.

A questo punto non ci resta che darci da fare!